ANNO 16 n° 221
Fratelli d’Italia attacca: “Piazza del Comune trasformata in un chiosco, serve più rispetto per il centro storico”
Il gruppo consiliare critica gli allestimenti temporanei e denuncia una possibile disparità di trattamento verso i commercianti: “Manca una programmazione e manca una visione della città”
09/08/2026 - 16:43

 

VITERBO – È polemica sugli allestimenti temporanei nel cuore del centro storico di Viterbo. A sollevare la questione è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che punta l’attenzione sulla presenza di un gazebo e di strutture per la somministrazione in piazza del Comune, contestando sia l’impatto sul decoro urbano sia le possibili ricadute sulle attività commerciali della zona.

“Basta una fotografia”, sostengono i consiglieri di Fratelli d’Italia, descrivendo la presenza di un gazebo, transenne, teli, cartoni, frigoriferi e cartelli con le indicazioni “Bar”, “Drink list” e “Price list”. Secondo il gruppo, un allestimento di questo tipo risulterebbe poco adeguato a un contesto monumentale come quello di piazza del Comune.

Per FdI, infatti, la questione non sarebbe soltanto estetica. “Piazza del Comune non è un piazzale di periferia né il retro di una sagra”, affermano i consiglieri, sottolineando la necessità di regole precise per disciplinare materiali, colori, ingombri e modalità degli allestimenti temporanei nelle aree storiche della città.

Nel mirino finisce anche il rapporto con le attività commerciali del centro. Secondo il gruppo consiliare, gli esercenti che lavorano stabilmente in città devono sostenere per tutto l’anno costi come affitti, tributi, TARI, occupazione di suolo pubblico, personale e contributi, mentre la presenza di attività temporanee durante i mesi di maggiore affluenza potrebbe creare condizioni di concorrenza differenti.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di chiarire i criteri con cui vengono autorizzate le postazioni di somministrazione nell’ambito degli eventi organizzati o patrocinati dal Comune, le condizioni economiche applicate e gli eventuali obblighi relativi al decoro degli allestimenti.

Fratelli d’Italia chiede inoltre di sapere se, prima dell'autorizzazione, siano state coinvolte le associazioni di categoria e gli operatori commerciali del centro storico.

La critica si allarga poi alla programmazione complessiva degli eventi cittadini. Per il gruppo consiliare, il problema non riguarderebbe infatti soltanto il singolo allestimento, ma un metodo di gestione del calendario degli appuntamenti che, a loro giudizio, sarebbe privo di una visione organica.

“Si riempiono le date, non si costruisce un progetto culturale”, sostengono i consiglieri, contestando quella che definiscono una programmazione caratterizzata da eventi troppo simili tra loro e da allestimenti non sempre all'altezza del patrimonio storico e artistico di Viterbo.

Nel mirino anche la candidatura della città a Capitale italiana della Cultura. “Le candidature non si vincono con i comunicati stampa – affermano da FdI – ma dimostrando ogni giorno, in ogni dettaglio, di saper trattare la propria città con rispetto”.

Il gruppo annuncia infine tre iniziative: una richiesta di accesso agli atti sulle autorizzazioni relative alle postazioni di somministrazione nelle piazze del centro storico, la richiesta di convocazione della commissione competente per discutere l’eventuale introduzione di un disciplinare sugli allestimenti temporanei nelle aree monumentali e l’apertura di un confronto con associazioni di categoria ed esercenti.

“Viterbo merita molto di più – conclude il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – e merita un’amministrazione che, prima di autorizzare, si prenda la responsabilità di guardare come viene lasciata una delle piazze più rappresentative della città”.






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